Associazione Malati di Alzheimer onlus- via Tana, 5 - 10023 Chieri (To) - direttivo@amalzheimer.it
       
 
    
Difendere i diritti di malati e famiglie


Tutti i cittadini malati, hanno diritto in base alle leggi vigenti alle prestazioni sanitarie in tutti i casi in cui l’infermità non può, per qualsiasi motivo essere curata a domicilio dai parenti che volontariamente si sostituiscono al Servizio sanitario nazionale queste patologie non possono essere derubricate ad attività di assistenza sociale, ma rientrano a tutti gli effetti nelle attività a rilievo sanitario, con una percentuale di costo coperta quindi dall’Asl. La condizione di malattia e l’indifferibilità del bisogno e della conseguente prestazione sanitaria e socio­sanitaria nei confronti delle persone anziane malate croniche non autosufficienti viene riconosciuta dalla sentenza 339/2015 del Consiglio di Stato. Quando la patologia si stabilizza, le leggi vigenti prevedono che a favore del malato siano erogate prestazioni socio­sanitarie domiciliari, semi­residenziali e residenziali, anch’esse indifferibili in considerazione del fatto che la non autosufficienza causata dalla malattia persiste. Queste prestazioni non sono altro che prestazioni di natura sanitaria, e vengono definite cure socio­sanitarie solamente perché prevedono una compartecipazione alle spese da parte dell’utente definita dai Livelli essenziali di assistenza sociosanitaria come è stato precisato dalla sentenza 509/2000 della Corte Costituzionale. […] Scarica il documento allegato



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